Normativa smaltimento pannelli fotovoltaici: RAEE, GSE e novità 2026
Aggiornato al 10 giugno 2026 · 9 min di lettura
Lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici non è una semplice operazione di ritiro. I moduli a fine vita rientrano nella disciplina RAEE e devono essere gestiti attraverso canali autorizzati, con documentazione coerente con tipo di impianto, potenza, incentivi e modalità di conferimento.
Nel 2026 il quadro operativo comprende anche la transizione al FIR digitale nel sistema RENTRI e gli aggiornamenti introdotti dal D.Lgs. 2/2026. Questa guida riassume gli elementi principali da verificare prima di organizzare il servizio.
Cosa sono i RAEE fotovoltaici
I pannelli fotovoltaici a fine vita rientrano nella disciplina dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Non possono quindi essere gestiti come rifiuti generici, ma devono essere affidati a soggetti autorizzati e conferiti attraverso filiere idonee al trattamento RAEE.
È utile distinguere la classificazione RAEE dai raggruppamenti di raccolta. Nei flussi domestici conferiti ai centri di raccolta, i moduli fotovoltaici rientrano nel raggruppamento R4; questo non significa che ogni flusso fotovoltaico segua la stessa modalità operativa.
RAEE domestici e RAEE professionali
I moduli installati in impianti con potenza nominale inferiore a 10 kW sono generalmente considerati RAEE fotovoltaici domestici. Quelli provenienti da impianti pari o superiori a 10 kW sono generalmente considerati RAEE fotovoltaici professionali.
La distinzione incide su modalità di conferimento, soggetti coinvolti e documentazione. Prima del ritiro è quindi utile conoscere almeno potenza dell’impianto, quantità dei moduli e presenza di eventuali incentivi GSE.
Smaltimento pannelli fotovoltaici e GSE
Per gli impianti incentivati in Conto Energia, il GSE prevede regole specifiche per la gestione delle quote a garanzia e per la documentazione relativa al fine vita dei moduli.
In questi casi non basta organizzare un ritiro generico: occorre verificare quali documenti siano applicabili alla situazione dell’impianto e conservare le evidenze della corretta gestione attraverso soggetti autorizzati.
Devi gestire moduli da un impianto incentivato o da un revamping?
Quote GSE: 20 euro e alternativa da 10 euro per modulo
Per gli impianti incentivati in Conto Energia, in caso di mancata adesione a un Sistema Collettivo la trattenuta GSE per la gestione dei RAEE fotovoltaici è pari a 20 euro per modulo.
L’alternativa tramite adesione a un Sistema Collettivo prevede una garanzia finanziaria pari a 10 euro per modulo. Il caso va sempre verificato rispetto alle istruzioni GSE aggiornate e alla posizione specifica dell’impianto.
Revamping e repowering
Molti moduli vengono rimossi durante interventi di revamping o repowering, quando i pannelli esistenti sono sostituiti con tecnologie più efficienti o l’impianto viene modificato per migliorarne le prestazioni.
I moduli destinati a fine vita devono essere gestiti correttamente come rifiuti. Per gli impianti incentivati possono inoltre essere previsti adempimenti documentali specifici: questo rende il revamping un caso da inquadrare prima del ritiro.
FIR e tracciabilità
Il Formulario di Identificazione del Rifiuto è uno dei documenti centrali nei casi in cui la normativa lo richiede, in particolare per il trasporto di rifiuti speciali.
Non tutti i casi sono identici. Per questo è corretto parlare di FIR quando richiesto e di documentazione prevista dal servizio, che può comprendere formulario, documenti di conferimento ed evidenze utili a dimostrare la corretta gestione del fine vita.
RENTRI e FIR digitale nel 2026
Dal 13 febbraio 2026 il sistema RENTRI introduce il FIR in modalità digitale. Fino al 15 settembre 2026 è ammesso l’uso alternativo del FIR cartaceo.
Dal 16 settembre 2026, per i soggetti iscritti al RENTRI, il FIR digitale diventa il riferimento obbligatorio. Prima dell’intervento occorre quindi verificare quali soggetti siano coinvolti e quale modalità documentale si applichi.
Deposito temporaneo dei moduli rimossi
Se i pannelli vengono rimossi ma non avviati immediatamente a trattamento, può aprirsi una fase di deposito temporaneo prima della raccolta o del conferimento.
La situazione va valutata rispetto a tempi, modalità di stoccaggio, classificazione del rifiuto e documentazione disponibile. Per installatori, EPC e aziende con lotti già rimossi è uno dei punti da chiarire prima di pianificare il ritiro.
D.Lgs. 2/2026 e aggiornamento del quadro RAEE
Il D.Lgs. 2/2026 ha aggiornato il quadro nazionale sui RAEE recependo la direttiva UE 2024/884. Per il fotovoltaico resta necessario valutare il caso concreto rispetto a data di immissione sul mercato dei moduli, potenza, incentivi e soggetti responsabili del fine vita.
È quindi prudente evitare regole pubbliche troppo rigide: costi, responsabilità e adempimenti possono dipendere da più fattori e devono essere verificati sulla situazione specifica.
Sistemi Collettivi e filiere autorizzate
I Sistemi Collettivi svolgono un ruolo importante nella gestione dei RAEE fotovoltaici, soprattutto per impianti incentivati e quote a garanzia. Per il cliente il punto pratico è verificare, prima della dismissione, se l’impianto rientri in casistiche GSE e quali documenti serviranno per dimostrare il corretto fine vita.
Cosa preparare prima di richiedere una valutazione
Questi dati permettono di capire più rapidamente se serva un sopralluogo, quali soggetti autorizzati coinvolgere e quali documenti prevedere:
- Comune e indirizzo dell’intervento
- Numero indicativo di moduli
- Potenza dell’impianto
- Moduli già rimossi o ancora installati
- Tipologia del sito: tetto, copertura industriale, campo a terra o lotto stoccato
- Presenza di incentivo GSE, se nota
- Inverter, batterie, quadri, cavi o strutture da gestire
- Fotografie dei moduli e indicazioni sull’accessibilità
Il coordinamento Desmare
Desmare coordina ritiro, trasporto e conferimento dei pannelli fotovoltaici RAEE tramite mezzi e soggetti autorizzati, con supporto documentale quando applicabile e gestione operativa dal primo contatto alla chiusura del servizio.
Domande frequenti
I pannelli fotovoltaici a fine vita rientrano nella disciplina RAEE. Devono quindi essere gestiti tramite filiere autorizzate e non come rifiuti generici.
La distinzione dipende dalla potenza dell’impianto. Sotto i 10 kW i moduli sono generalmente considerati RAEE fotovoltaici domestici. Da 10 kW in su sono generalmente considerati RAEE fotovoltaici professionali.
Per gli impianti incentivati in Conto Energia, se non si aderisce a un Sistema Collettivo la trattenuta GSE è pari a 20 euro per modulo. Con adesione a un Sistema Collettivo, la garanzia finanziaria è pari a 10 euro per modulo.
Il FIR serve nei casi in cui è previsto dalla normativa, in particolare per il trasporto di rifiuti speciali. La documentazione cambia in base al tipo di RAEE, alla provenienza dei moduli e alla filiera coinvolta.
Dal 13 febbraio 2026 il FIR digitale entra nel sistema RENTRI. Fino al 15 settembre 2026 è ammesso l’uso alternativo del FIR cartaceo. Dal 16 settembre 2026 il FIR digitale diventa il riferimento obbligatorio per i soggetti iscritti al RENTRI.
I moduli destinati a fine vita devono essere gestiti correttamente come rifiuti. Se l’impianto è incentivato GSE, possono essere necessari documenti specifici e verifiche sulle quote a garanzia.
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